Spesso ci dimentichiamo che tornando a casa la sera, stanchi dal lavoro, sfiniti dai mille impegni, c’è sempre
un focolare, a volte piccolo e mal funzionante, che in qualche maniera cerca di darci il suo calore. Sta lì nel mezzo di una casa sprofondata dalla neve, insediata dal vento freddo dell’inverno e provata dal tempo.
Qualcuno cerca il Natale lontano, in una capanna. Qualcuno scruta ancora il cielo in cerca di una stella che gli indichi il cammino. Ma in fondo il Natale sta proprio in quel focolare domestico, quello piccolo e mal funzionante, quello che aspetta che con un libro sottobraccio ti sieda lì davanti in compagnia raccontando storie: le storie della tua vita, della vita che vorresti, della vita in generale.
Il Natale è la festa di quel focolare vivo che ognuno di noi portiamo dentro, quello che ci fa sentire più vicini ai nostri cari, gli uni agli altri, quello che ci fa sentire più veri, più umani.
Il Salice Narrante non può accendere quel focolare che già avete dentro, non può nemmeno riparare quella casa che magari è vecchia e sgangherata, però può entrarvi con quel libro sotto braccio ricco di storie e di vita, ricco di umanità e di quell’augurio sincero che anche la gioia vi entri fino a farla scoppiare.
Buon Natale a tutti!Nuphar Salix
Si avvicina il venticinque dicembre, festività cristiana che celebra la nascita di Gesù, per i cristiani figlio di Dio e della Vergine Maria.
Non m'appellerò a un qualsiasi Dio affinché vi doni fortuna, felicità, fecondità: non ne sono capace.
Non sono abituato a spendermi in innumerevoli salamelecchi, piuttosto invocherò su di voi benedizioni ben più preziose e, apparentemente, meno tangibili.
Auguro a tutti voi il dubbio profondo.
Disgraziato chi mai dubitò: mai credette.
Solo dubitando, ponendosi un unico quesito, si può carpire un netta risposta.
Riuscirete ad edificare un complesso di coerenti verità. Dubitate! Potrete affermare, finalmente, d'essere.
Auguro a tutti voi la prudenza.
Sol chi agisce cum grano salis e, modestamente, procede muto, soletto, a capo chino potrà discernere e portar ordine nella variegata realtà. Il Mondo è una foresta di simboli inestricabili, sempre uguali a sé stessi viceversa contraddittori: l'auriga virtutum vi condurrà per la pista più sicura.
Auguro a tutti voi il discernimento.
Agire significa decidere, decidere significa discernere: con sicurezza e coscienza di voi stessi afferrate il saggiatore, soppesate minuziosamente, analizzate con l'occhio della mente.
Quello che otterrete sarà un retto, onesto, maturo agire, tutto vostro, di nessun altro.
Ricordate: chi desidera tendere al sole deve farlo con giusti strumenti. Non osservatelo direttamente: abbiate reverenza, non timore. Reverenza è il rispetto che si deve sempre e comunque, in quanto uomini nel senso più pieno.
Auguro a tutti voi la forza.
Che vi sorregga nella vostra battaglia giornaliera.
Vi pervada le vene, coricandovi, alzandovi, stando in casa, camminando senza meta.
La vita molto spesso è matrigna, ci percuote con il flagello: non siate come quei vinti le cui carcasse vengono trascinate dalle acque per il lido.
Siate sempre fieri di voi stessi, non provate vergogna se non ne avrete motivo. Rispettate e amate voi stessi: se non lo fate voi in primis nessun altro potrà.
E se nell'estrema difficoltà vi ghigneranno “Arrendetevi, deponete le vostre armi”, non prestate orecchio bensì, strette al parossismo scudo e lancia, urlate loro contro “Molon labe”.
Questo è il mio augurio.
Michele Biondini