
Il Salice Narrante è un piccolo archivio, che cresce, dove sono immagazzinati i nostri ... i vostri racconti. Opere pronte per essere lette da ogni occhio acuto che solca i mari di internet. Grazie ai potenti mezzi della tecnologia abbiamo la possibilità di archiviare efficacemente ogni racconto e rendere più snelli i processi di pubblicazione e consultazione.
Nel nostro lavoro di perfezionamento del Salice Narrante abbiamo deciso di pubblicare con regolarità i racconti che ci inviate; ogni venerdì vi proporremo spunti nuovi: un racconto una poesia, una riflessione.
Nell'impaginazione degli elaborati abbiamo dei canoni da rispettare, qui di seguito alcune informazioni obbligatorie e alcune facoltative per esaltare al meglio il vostro lavoro.
TITOLO *
NOME AUTORE *
EMAIL *
INTRODUZIONE DELL'AUTORE (facoltativo)
GENERE LETTERARIO *
IMMAGINE DI PRESENTAZIONE (facoltativo)
TESTO DEL RACCONTO *
IMMAGINI ALL'INTERNO DEL TESTO max3 (facoltativo)
Ogni elaborato verrà recensito dal gruppo delle "Recensioniste Disperate", in più per ogni racconto ci sarà una chattina dove si potranno inserire dei commenti da parte di tutti i lettori.
E' tutto pronto, mancano soltanto le vostre opere; le attendiamo ansiosi.
CRITICA: a partire da quest'anno Il Salice Narrante offre anche un servizio di critica al testo. Il nostro critico si cimenterà in un'analisi testuale, analisi delle occorrenze, delle concordanze, e se possibile delle varianti, una vera e propria manna dal cielo per rintracciare non solo le varie fasi dell'opera ma anche del modo di sentire, di intendere la cultura.
Per tutti coloro che non sono interessati a questo servizio è richiesto di specificarlo nella mail al momento dell'invio del racconto.

Lista generale
Fritz vive in un piccolo villaggio al limitare della foresta di Drackwald. Al grido di “Al mostro, al mostro”, si diverte a seminare il panico fra gli abitanti del tranquillo borgo in cui vive. Ma un giorno…
Un racconto breve con il quale Orcy von Rotklein conduce il lettore nelle suggestive atmosfere del fantasy.
Rossella Saltini
Alina, artista di strada, si esibisce in aerei volteggi in un grigio scenario urbano. Pochi gli spettatori che assistono a quei gesti perfetti e precisi, estrema ricerca di una libertà totale che travalica schemi e modelli precostituiti.
Rossella Saltini
Un racconto breve, descrittivo che catapulta il lettore nel cuore della vicenda con una rapidità impressionante. La dedizione al lavoro, il rispetto e la propria nobiltà d'animo, fanno di Jakki l'insolito protagonista di un fantasy che reca in sé quelle miserie umane tipiche della nostra società
Nuphar Salix
Un treno che passa una volta soltanto. La necessità di una decisione immediata. Salire o rimanere a terra, prendere o lasciare? Attimi brevi prima della scelta definitiva che affonda le sue ragioni in un’inerzia profonda, nella voglia di lasciarsi guidare dall’ineluttabilità degli eventi che portano ad un capolinea che non prevede fermate.
Rossella Saltini
E con questa puntata si chiude l'opera di Mauro Banfi. Le fila di tutta la storia convergono a Villa Galli. Sarà sotto lo stupore e l'emozione di tutti i presenti che si consumerà finalmente la rivincita di Messere Michelangelo. Un'abile ricostruzione storica dalle vicende frizzanti e dal tono allegro e risoluto
Nuphar Salix
La fuga di Messere Michelangelo è l'inizio di un viaggio interiore a Villa Galli. L'artisti cerca se stesso e Mauro Banfi ci regala un poemetto breve e divertente.
Nuphar Salix
In un antro dimenticato, all'alba di un nuovo giorno, ecco tornare alla luce dopo secoli d'oblio un capolavoro di arte classica: leda e il Cigno. Messere Michelangelo chiamato dal cardinale Raffale Riario è tenuto a studiarne le forme e spiegarne i simboli. Un dialgo tra i due interlocutori che sotto la penna di Banfi Mauro ha tutto il sapore di una cattedratica lezione.
Nuphar Salix
Un racconto che viaggia sulle onde della storia. Un falso commissionato a un giovane Michelangelo diventa la sua porta d'accesso alla benevolenza della curia romana. Un incarico da "archeologo" apre la prima del "Bacco di Mauro Banfi"
Nuphar Salix
Non tutti i Natali sono uguali. Non per tutti è uguale il Natale. C’è chi lo festeggia in casa in famiglia e chi nella romantica neve di Russia sotto le bombe e i cannoni. Non c’è un presepe in questi Natali se non quello che per anni ha rappresentato la piccola matrioska russa del nonno. Un racconto profondo e genuino che Rossella ci regala a pochi giorni dal Natale.
Nuphar Salix
Il volo: metafora di libertà, porta verso l’ignoto, distacco dall’esistere terreno. Un volo solitario, intuito troppo tardi, da chi vi assiste sgomento e impotente.
Un corto introspettivo e struggente che tocca le corde del cuore.
Rossella Saltini
Sono Ombre. Sono Uomini.
Spirito e corpo inscindibili eppure divisi. Una visione onirica, una strenua difesa contro un nemico invisibile, la tensione serrata di una battaglia nella quale lo spirito soccorre il corpo.
Un racconto breve, intenso e incisivo dalla narrazione leggera.
Rossella Saltini
Incipit d’effetto con marcate reminescenze disneyane in questo racconto di Chiara de Giorgi.
Una regina altera e un’algida principessa, prigioniere entrambe della loro bellezza e della loro aridità, si muovono sullo sfondo di questo fantasy.
Specchi fatati, mele tentatrici, biechi incantesimi, principi eroici, ingredienti sapientemente miscelati che regalano al lettore un finale del tutto inatteso.
Rossella Saltini
Un viaggio tra sogno e realtà alla ricerca di una coscienza perduta. Uno sguardo malinconico e doloroso a un passato che presto sarà destinato a morire. Un'agghiacciante verità che con un sinistro ghigno toglie ogni velo di dubbio... la morte non è l'unica condizione. Un fantasy originale sul filo di un'angoscia sempre in agguato. Un'alchimia ben riuscita dalla penna di Leonardo Colombi
Nuphar Salix
Una caduta accidentale in un giorno di febbraio che adesso non esiste più. Un episodio che scatena una lunga serie di reazioni a catena. Omicidi, suicidi, isteria collettiva, spirito di emulazione, questi gli ingredienti di un racconto in bilico fra surreale, nonsense e horror nel tipico stile di Alessandro Oliviero
Rossella Saltini
Serafina, Sera per gli amici, sopravvive al quotidiano con discrezione e distacco. Chiusa in un mondo impermeabile alla superficialità, Sera scopre misteri insondabili attraverso un semplice gesto di amore e rispetto che darà finalmente un senso al suo stanco vivere.
Rossella Saltini
Pura azione e rapidità di eventi sono le caratteristiche che chiudono "Il Peso del Destino". Un finale inatteso e sconcertante pone la firma di Orcry a questo suo lungo racconto.
Nuphar Salix
Freya è pronta per la battaglia. Il popolo dei Nordkmann capeggiato dal valoroso Gymir s'inoltra nella foresta in cerca dei temuti Wylfen. Al momento dello scontro un inconveniente. Orcry segue il suo racconto con questo episodio di passaggio che a poco a poco ci trascina sempre più nel fondo dove si cela il gran finale.
Nuphar Salix
Dopo una lunga pausa estiva riapriamo "Il Venerdì dello Scrittore" con il racconto di uno dei nostri più fedeli scrittori e frequentatori del sito. Orcry ritorna con grande stile sulle pagine del Salice Narrante con un fantasy nuovo, tutto da gustare. L'onore, la spada, il sangue e l'amore sono il condimento di questa prima puntata dove le sorti di Freyia e del mastino si intrecciano pronte per la battaglia.
Nuphar Salix
Sul filo del rasoio in una notte di luna, una fuga disperata verso la libertà e la vita. Un racconto fatto di immagini e di flash. Una descrizione essenziale che catapulta il lettore direttamente dentro la storia tutta da leggere d'un fiato.
Nuphar Salix
“L’uomo si prende per la gola.” Lucilla ha fatto proprio il vecchio detto sfoderando tra i fornelli le sue armi migliori. Ma un giorno Giorgio…
Un corto dal linguaggio efficace, una pennellata che tratteggia con precisione gli equivoci ingenerati dal non detto e dal timore di sconvolgere abitudini ormai consolidate.
Rossella Saltini
Un racconto breve, conciso e da un messaggio grande. Mauro Banfi ci fornisce tutti gli elementi come in una sceneggiatura, e in poche e semplici parole ci catapulta nel cuore della questione e nell'essenza del suo messaggio in un'atmosfera dal sapore magico.
Nuphar Salix
un pellegrino e la sua Fede incrollabile, il viaggio di un uomo alla disperata ricerca di risposte, verità, miracoli.
Complice l’ottundimento dei sensi il viaggio si trasforma in cammino interiore, in speranza che diviene illusoria certezza.
Rossella S.
Il disincanto di una passione a confronto coi dettami del mondo. Un'incomunicabilità che sembra pirandelliana. Melina è proprio lì in mezzo a quella frattura, figlia di due mondi lontani che pian piano non comunicano più. Vive di un sogno perduto: l'unica cosa vera e importante, autentica e unica, in un mondo che tinge i suoi colori d'uguale sia per chi si conforma che per chi in qualche modo contesta.
Nuphar Salix
Un sogno, una premozione, una percezione, lo smarrimento. La nebbia, un ponte, l'unica salvezza, l'unica via per l'ascesa. Un racconto introspettivo e toccante uno stile di Gao Xingjian nei collegamenti onirici e nelle immagini che suscita. Un finale dalla mano indubbia e distinta di Gloria Bettini
Nuphar Salix
Una storia d’amore nata tra i banchi di scuola, un’avventura alchemica sospesa tra reale e fantastico. Nel racconto di un viaggio che si muove nel tempo seguendo percorsi imprevedibili, Aurora e Leandro conosceranno il dolore e l’attesa, il mistero e la predestinazione. Grazie all’aiuto di maghi e spiriti guida impareranno che “ciò che si desidera oggi, non è quello che si desidera domani”, fino ad arrivare a scoprire il significato dell’esistenza stessa.
Itan
Un piccolo villaggio ai margini di una foresta fantastica, gli abitanti in ansia per la sorte di quattro giovani nel fiore degli anni.
Maledizione, sortilegio, spiriti maligni?
Alla Locanda del Cervo Rosso queste domande accompagnano l'attesa spasmodica del druido Oel Odran, depositario dei segreti dell'Oracolo della Conoscenza Arcana. Un oracolo, a suo tempo rifiutato e incompreso dagli abitanti del villaggio, che soppianterà preghiere e superstizioni rivelandosi in maniera sorprendente.
Rossella S.
"Dimmi di che ti inebrii e ti dirò di che sarai profeta" questo è il proverbio che dà il via alla narrazione. El Borracho è un ubriacone qualsiasi in una bettola qualsiasi con il viso sfatto come i personaggi di Goya. Cosa gli frullerà nella testa?
Un horror agghiacciante e avvincente. Un racconto che si legge d'un fiato in un crescendo di angoscia e tensione. La vicenda, che si svolge nell'arco di poco tempo in una casa isolata arriva fino al suo culmine diabolico e sconvolgente degno di un Hodgson.
Nuphar Salix
Una storia di iniziazione: una scena, una strana sensazione e la
consapevolezza che cresce nell'animo di una fanciulla innocente. Cosa la
trasformerà in una donna? Tutto avviene in una notte in cui Carmen getta via
la sua bambola per addentrarsi nel labirintico mondo adulto.
Sissi
Un racconto delicato e profondo, che accarezza temi di alto respiro come la vita e la fede. Una notte buia di sbandamento, si trasforma in una benedizione sotto la luce di un lampione nell'incontro con uno sconosciuto. Un racconto ben costruito che si lascia svelare poco a poco fino ad arrivare alla sua "meta" oltre la collina.
Nuphar Salix
Tutta l'angoscia di un rimorso profondo, di una coscienza che non da pace, e infine il gesto, nobile o infame, che libera finalmente quel demone che lacera l'anima. Sono questi gli ingredienti del nuovo racconto di Orkry Von Rotklein
Nuphar Salix
Realtà o immaginazione? Una nuova scoperta scientifica chiamata fantasia oppure esplorazione di un mondo senza regole né riguardi di leggi che tutto regolano? Un balcone fatato, oggetti volteggianti nell'aria che assumono forme diverse e distinte e funghi magici che permettono di compiere il grande viaggio. Un angoscioso segreto in nome di quel mondo nascosto e magnifico. Sono questi gli ingredienti per un racconto che tocca le note dell'innocenza sciovolando in una colpevolezza senza spiegazione.
Nuphar Salix
La folla, sguardi che si incontrano e fuggono via: una giornata iniziata con un segno di positività, una scena Baudeleriana che nel finale nasconde poco Romanticismo ma molta realtà. Un simpatico promemoria per gli amici sognatori a tornare, ogni tanto, sulla terra.
Sissi
La fine di un mito, di un invincibile mago ormai parte del nostro patrimonio culturale d'occidente, non poteva avvenire che con un inganno. Ma sarà proprio l'inganno di una donna ad aver intrappolato Merlino per sempre? Mauro Banfi racconta, e noi non possiamo che ascoltare le sue righe come un bardo o un menestrello di un antico medioevo.
Nuphar Salix
Intelligente ricostruzione della vicenda di Pris e Roy, i due replicanti protagonisti del capolavoro di fantascienza di Riddley Scott "Balde Runner". Il ritmo incalzante invita la lettura fino al momento ultimo dove Roy e l'agente Deckard si fronteggiano in uno scontro all'ultimo sangue già segnato, lasciando uno dei maggiori momenti topici della storia del cinema.
Nuphar Salix
Se non ci fossero gli incanti e le speranze - meglio ancora se legittimi e sacrosanti - non ci sarebbero più le delusioni e chi ci specula sopra. Racconto che riesce ad essere contemporaneamente istruttivo, ironico e struggente.
Pikkis
Siamo agli sgoccioli. Facciamo un rapido salto in avanti ed
arriviamo al presente: due famiglie unite e felici. Buttiamo via la
bacchetta magica e tuffiamoci in questa splendida realtà!
Sissi
Gli anni passano e la realtà continua a sorpenderti con un
susseguirsi continuo di eventi del tutto inaspettati. Il terzo liceo fu il
momento di Peter: un incontro catastrofico che portò frutti. Eppure la
strada continuava ad essere in salita...
Sissi
Prima tappa nella storia di una ragazza, tra amori giovanili, nuovi incontri e compagni di viaggio che non si perdono mai...
Sissi
Un tuffo nei ricordi di una vita vissuta sotto l'insegna dell'amore più autentico. Un riscoprire l'essenza della vita in un guardarsi dentro, che poi non è altro che un guardarsi attorno, nel tempo di un breve viaggio in macchina. Un racconto semplice che danza tra le note alterne del tempo.
Nuphar Salix
Il senso del sacrificio umano e animale presso gli aztechi era quello di alimentare il dio del sole assicurandosi così la sua apparizione ogni giorno e la permanenza di ogni forma di vita sulla terra. Secondo alcuni si trattava solo di cannibalismo o di pratiche cruente con scopo di aggregazione sociale. In questo racconto l'analisi antropologica del rito s' intreccia alle ragioni incomprensibili di una morte che, non prevedendo una rigenerazione, si rivela fine a se stessa.
Pikkis
Bernardino, un monaco particolare che con i suoi piedi percorre le vie del mondo in ricerca... si ritrova infine in una valle dove avviene il punto di svolta, il cambiamento, dove la vita prende la sua forma. Racconto breve e incisivo, con un linguaggio semplice e intelligente.
Nuphar Salix
Un cammino interiore che scende nelle viscere del Guerriero di Luce. La ricerca di sé stesso nell’immensità dell’universo. Un’attenta scelta di parole audaci per un linguaggio dai caratteri ermeneutici. È questa la miscela “esplosiva” utilizzata da Marco Milano per descrivere quello che forse è un “lui” sospeso nel cosmo come uno specchio di sé stesso.
Nuphar Salix
metti una sera d'inverno...l'arrivo di uno sconosciuto, un incrociarsi di sapori e racconti, un' intimita' particolare, vino e cioccolato ad accarezzare il palato, un' ispirazione e una dedica inaspettata.
Pikkis
Anche nel mezzo di un villaggio di goblin e spietati orchi si trovano un mare di guai e casini. Skrik e Fnirk sono i guai, e sempre stanno in mezzo ai guai, ma per un malaugurato caso della sorte proprio a loro, cui nessuno darebbe in custodia una cerbottana scarica, viene affidata la missione più prestigiosa della tribù. Un racconto particolare, costruito con un linguaggio nuovo che suggestiona il lettore rievocando i gutturali versi di quegli esseri che popolano il mondo del nostro Orcry Von Rotklein.
Nuphar Salix
Tutti desiderano cambiare qualcosa nella propria vita. Ma se ci fosse davvero la possibilità, saremmo davvero così sicuri di lasciare le nostre certezze per un futuro pressochè incerto? Soltanto uscendo fuori da noi stessi e cercando qualcosa di più grande riusciremmo davvero a non restare delusi...
Sissi
Un ménage come tanti sconvolto da un triangolo che non t'aspetti. Il debutto al salice narrante di una scrittrice dalla penna scattante e fresca.
Pikkis
Racconto secondo classificato al 3° Concorso Letterario Nazionale indetto dal Salice Narrante.
Racconto terzo classificato al 3° Concorso Letterario Nazionale indetto dal Salice Narrante.
Racconto finalista del 3° Concorso Letterario Nazionale indetto dal Salice Narrante.
Racconto finalista del 3° Concorso Letterario Nazionale indetto dal Salice Narrante.
Racconto finalista del 3° Concorso Letterario Nazionale indetto dal Salice Narrante.
Racconto vincitore del 3° Concorso Letterario Nazionale indetto dal Salice Narrante.
Racconto finalista del 3° Concorso Letterario Nazionale indetto dal Salice Narrante.
Un'inclinazione maniacale tendente alla conservazione dell'equilibrio ecologico ed uno spiccato sentimento antropocentrico. Questi due elementi, combinati insieme, tratteggiano l'identità di un serial-killer che agisce per uno scopo ben preciso: eliminare il disarmonico elemento umano che intralcia il corso naturale degli eventi.
Sissi
Una piscina a pochi metri da un mare cristallino che nasconde
meraviglie, circondata da gente immersa nell'ozio del lusso, e due uomini del tutto fuori da quella "specie". Allora anche una semplice necessità, una questione di tempo e di lingua, può diventare una questione insormontabile...
Sissi
Dal contrasto tra bene e male nascerà un'unione feconda: un sentimento di
libertà sovrasterà la terra, nel continuo susseguirsi di luci ed ombre...
Sissi
Racconto finalista del 3° Concorso Letterario Nazionale indetto dal Salice Narrante.
Racconto menzione speciale per l'originalità al 3° Concorso Letterario Nazionale indetto dal Salice Narrante.
Racconto finalista del 3° Concorso Letterario Nazionale indetto dal Salice Narrante.
Le rive di un fiume: un luogo di incontro e di poesia, di un
amore nato e infranto contro la roccia fredda della vita.
Sissi
Un tavolo su tre gambe: sembrerebbe un arredamento ricercato.
Invece è solo il resto di un tavolo, con sopra il resto del pranzo e dei
pasti precedenti, affiancati dai resti dei vestiti ricuciti ancora e ancora.
E' questa la vita di Amelia, o forse il resto della sua vita, stizzosa verso
il mondo e a questo celata.
Sissi
Sospesi tra la notte e la luna i colori danzano al ritmo della vita.
Proprio nel momento in cui la noia e l'assuefazione si insinuano con un sottile monocromismo, le radici dell'instinto si stallano nel presente avvolgendolo di una sensualità nuova. Tra il vorticoso segno sulla tela e il pennello che si avviluppa lungo i corpi scivolano queste parole: Amàd! Liberàd! -
Amaos.liberaos.
Ale Alé
Una parrocchia di campagna degli anni '30, ed un sacerdote
speciale a sollevare gli animi dei compaesani. La quotidianeità di un
servizio, la condivisione, i problemi e i piccoli miracoli della vita.
Sissi
La storia di un bambino e di una maestra. Un percorso di
iniziazione alla vita che passa attraverso gli occhi limpidi dell'infanzia e
la rielaborazione cosciente dell'adulto.
Sissi
Siamo giunti alla scena finale, desolata e sporca di sangue come alla fine di una battaglia. La storia però continua, marchiata a fuoco dagli eventi narrati.
Sissi
Il tempo passa portando via con sè l'uomo vecchio, gracile e
sedentario, e trasformando Ruke in qualcosa di diverso. Lasciamo spazio
all'immaginazione...
Sissi
E' l'inizio di un nuovo giorno; ma non solo. Qualcosa di..."magico"
darà
colore ed energia alla vita di Ruke. Così i giorni, per lui, non si
susseguiranno più
nebbiosi e spenti.
Sissi
Lo zapping s-finisce.E' ora di decidere: si esce! Inizia cos' un
viaggio...in rima per le vie della città, sulle orme di un cantore ironico e distratto, come uno che non ha nient'altro da fare...
Sissi
Gli orrori della guerra tormentano i sogni di chi ha permesso, più o meno direttamente, lo sterminio. In questa storia però, non sono i sogni gli incubi peggiori...
Sissi
Una verità tanto scomoda quanto nascosta... nell'inquietudine innocente di una mente perversa la vita si mescola alla morte, la avvolge e la sommerge nel suo gelido abbraccio...Verità o finzione?
Ale Alè
Una vita dentro. In potenza una vita splendente, di urla di
gioco, di chiasso brulicante di serenità. Nella realtà, poi, la solitudine
di un errore, la nostalgia di una sbornia che potrebbe mettere al mondo la
bellezza di un bimbo...
Sissi
Basta un minuto per ascoltare un ricordo che si posa come polvere, impercettibile e discreto: e lui, nella sua semplicità, torna ad abitare stanze ormai vuote, sembra alzare di nuovo gli occhi al cielo, attento e stupito. Una palla lanciata in alto in una domenica pomeriggio...
Ale Alè
La storia trova qui il suo epilogo. Andrea potrà così ricominciare a vivere la sua nuova vita, non dimenticando il passato, ma ripartendo proprio da lì, dai suoi vecchi amici, da lei...
Sissi
I due amici si ritrovano così di nuovo insieme, per un fantastico viaggio in Corsica. Il falò, le passeggiate, l'acqua fresca del mare farà nascere, tra loro, una reciproca attenzione.
Sissi
Un'amicizia, quella tra Jolly e Andrea, che nasce da bambini e che viene rovinata dalle pretese dell'adolescenza. Ma un brutto evento li farà incontrare di nuovo.
Sissi
Scoprire la vita di qualcuno, le sue passioni, le sue abitudini, sbirciando le entrate e le uscite dal quaderno
della contabilità!
Carolina Leonetti
Abbandona la realtà e fatti pensiero; insinuati nelle pieghe della ragione e affronta regioni oscure, rinnegate. Incontrai così ricordi inquietanti e pensieri ambigui, ti tufferai in regni evanescenti e ignoti. Correrai contro te stesso, in te stesso, in un "viaggio mentale" che non ti darà tregua, lasciandoti, infine, sconosciuto e inappagato.
Sissi
Ecco la seconda parte. La parte trhiller scritta da Luca, quella che porterà a un finale sconvolgente.
Dottor Roberto Bianchi
Quasi subito Giorgio e Carla capirono che quella non sarebbe stata una vacanza normale: un incontro strano, un agriturismo parecchio dissimile dai consueti. Il racconto è del bravo autore Luca che in due puntate viene presentato dal nostro sito. Ecco la prima:
Dottor Roberto Bianchi
La storia si snoda velocemente sotto gli occhi del lettore attraverso immagini nitide. Tutto nel giro di pochissime righe. Tutto nel limite ristrettissimo di qualche parola. Eppure nella sintesi più assoluta non mancano i dettagli. Le frasi sono spezzate, a volte sincopate, a dare un ritmo sostenuto alla narrazione. La trama è delle più semplici, conseguenza inevitabile data la brevità. Il racconto, però, non manca d’efficacia e riesce comunque a raggiungere il suo intento: lanciare una provocazione.
Carolina Leonetti
C'è un sottile legame tra l'uomo e la natura, sospeso alle voci del mare,
che covano la storia su gusci di conchiglie. El Conquillador è l'uomo che
sa fare silenzio e ascoltare le onde , è l'uomo che sa fare spazio nella sua
bisaccia per raccogliere la vita oscillante tra realtà e finzione, in un dolce equilibrio tra il passato, sempre più invadente, e il presente sciocco
e rumoroso.
Ale Alé
Nell'afa sorda di una Sicilia crepitante sotto il sole la storia di Emma avanza a passi lenti, arrancando come i suoi passi, come la sua giovinezza sfiorita, come la dolce e impossibile felicità. Lentamente e intensamente ogni sera pensa al suo Gigante,allo stesso di Mariuzza, racchiudendo la vita in una calda lacrima di sogni dimenticati. E' possibile amare a queste condizioni?
Ale Alè
La storia si ripete. La scena iniziale si capovolge accogliendo un nuovo protagonista. Ma a questo punto la verità emerge dai buchi neri dell'uomo. Niente si può nascondere, è inutile tentare di dimenticare. Il corpo non risponde, il grido è muto ed eterno.
Sissi
Un'incidente costringe Stefano a vivere su una sedia a rotelle per alcuni mesi. Accanto a lui c'è Federica. Tra i due questa nuova novità: la sedia. Non si tratta di un semplice oggetto, ma di una presenza tutt'altro che inanimata...
Sissi
L'inverno visto dall'obiettivo di una macchina fotografica, e sentito dal cuore di un uomo. La solitudine nel silenzio della neve. Nello scenario immobile, soltanto le orme del mattino scandiscono la giornata, e portano il colore della speranza sul ghiaccio intorno.
Sissi
Potere arcano di antiche leggi che con violenta mano irrompono nel mondo degli umani. La furia degli uomini in battaglia non vale di fronte al destino che incombe sopra ognuno di loro. Demoni ed eroi si sfidano impavidi fino al compiersi supremo del proprio destino. Un magico racconto fatto di espedienti che scendono nell’anima, che pongono un limite a ciò che limite non ha. Narrato come un antico poema, risveglia il senso d’immensità dell’uomo di fronte all’eterno.
Nuphar Salix
Immagini di un quieto paesaggio aprono il racconto di Orcry. Man mano che Luchan raggiunge la propria meta noi non possiamo fare altro che catapultarci addietro tornando bambini. Le descrizioni di luoghi e paesaggi ci rimandano addietro nel tempo, ed i piccoli sogni divengono grandi speranze. Un fantasy narrato in uno stile classico e limpido da una trama con risvolto inatteso. Da leggere fino al suo inaspettato epilogo.
Nuphar Salix
Un archeologo, alla ricerca di un tesoro nascosto, tenta di addentrarsi nei segreti dell'antico Egitto, profanando un sarcofago sacro. La maledizione lo punisce e Anubis lo accompagna davanti al tribunale dell'oltretomba...
Nives
La porta rappresenta la paura dell’ignoto, rappresenta la curiosità tipicamente femminile ma non solo.
Nelle fiabe si può attraversare una porta e trovare un giardino di diamanti, si può aprire un uscio e vedere il futuro, si può varcare una soglia e trasformarsi in un animale dotato di poteri magici. Qui la notevole narratrice Vera Musmeci ci ha offerto la sua descrizione.
Dottor Roberto Bianchi
Inizia lentamente e con fatica, inaspettatamente più tardi del solito, la giornata di Megan. Una giornata ordinaria vissuta in un modo intenso. Un intenso fluire di sentimenti attraversano la sua mente che li sviscera mostrandoli al lettore come il fluire della sua esistenza, della sua passione e del suo amore. Ma quale amore batte nel cuore di Meg? Un racconto diviso in tre parti: tra la bellezza di svegliarsi il mattino, la passione indiscussa per i suoi alunni e l'incertezza dei suoi stessi sentimenti di fronte al mettersi in gioco nella vita.
Nuphar Salix
Quando il tuo specchio non è lo stesso specchio del mondo, ecco che questo
inizia a crollarti addosso. Paola, una 46 mancata se ne sta nel suo letto a
contare le travi del soffitto, mentre la vita bussa alla porta. Lei non
vuole, si ostina, la lascia passare contando quei travi e maledicendo il
mondo. Una storia di solitudine e tristezza, un'autoemarginazzione che
diviene ossessione e rabbia, col mondo e con sé stessi.
Nuphar Salix
La solitudine a volte presenta forme accattivanti come quelle di una vecchia seduta tra i rami di un tranquillo salice, mentre chi ha rinunciato all'amore per amore erra come un pio pellegrino.
Queste due immagini in apparenza così distanti trovano riconciliazione nel passato, nel ricordo di tre porte enigmatiche a presidio di un cuore inaccessibile, ma stentano a ricongiungersi nel presente perchè troppo sbiadite dal deserto di lei, anelito tramutatosi in rimpianto, e dal rancore di lui, abbandono intriso di amarezza.
Pikkis
Sogno, invidia, fantasia, giustizia... sono questi i personaggi che popolano
il fantastico mondo di Angela Aniello. Un potente filtro di grazia tra le
strade magnificamente descritte della valle del Sole Calante. Un viaggio
coraggioso che conduce Pietraluna attraverso le tre porte, quelle uniche
soglie che potranno ricongiungerla alle ombre dei suoi genitori. Un racconto
che si fa a tratti maestro di profondi insegnamenti, tutto da leggere di un
fiato e nel quale immedesimarsi sognando assieme ai protagonisti.
Nuphar Salix
L'amore stravolge e coinvolge, ipnotizza e non aspetta chi e' impreparato, ci costringe a cercarlo di notte e a pensarlo di giorno, non tollera ostacoli o ripensamenti, annienta pregiudizi e dimentica soprusi, persuade con brevi parole, osa con lente carezze, accende corpi altrimenti pallidi, e alla fine ti convince che ogni lotta in suo nome ha un senso. la passione domina così totalmente questo racconto da far impallidire ogni traccia d'intreccio. al lettore non resta che farsi trascinare...
Pikkis
Due mezzi fantasmi-mezzi "licantropi in
love", lune piene, una strana città, un mago bibliotecario, due iniziali misteriose. Questi sono gli ingredienti basilari per "preparare" una leggenda "sfiziosa", aggiungi un "pizzico" d'amore contrastato alla Renzo e Lucia, una "spruzzata" di visioni e profezie, ecco sfornato un
pastiche letterario "farcito" con quanto di megllio offrono gli
chef del genere. Nota per i lettori inappetenti: si legge "in un boccone".
Pikkis
Quando il silenzio diventa più affascinante del linguaggio, quando per un
attimo possiamo lasciarci andare, lontano dal nostro mondo, lontano dalla
pioggia, sotto il sole scottante dell'Andalusia, bastano poche parole per
accendere un amore che sa di mistero, una nostalgia mista a curiosità...Solo
un ritornello estenuante e un volto scuro...Yo no prefiero...
Ale Alè
Poesia... Arte... Sparire. Un mondo immenso dimora nell'anima di chi sta "sparendo". Ma in realtà non sparisce davvero, sta solamente percependo le cose nella loro essenza, oltrepassando la corteccia grinzosa mostrata alla realtà e agli occhi di tutti. La disperata ricerca di comunicare il proprio mondo, di spiegare come si è e che altro non può essere tradotto che in "Poesia". Non tutti la sanno capire e si ostinano a misurarti la pressione, e domandare come stai restando distanti alle tue risposte interiori, come se facessero parte di un altro mondo, di un altro "piano" e non ti appartenessero. Cristina ci regala il cuore di una poetessa, la magia di una musicista e di un'artista, una magia scaturita dal tocco lieve delle sue dita in una toccante e vivida esposizione dell'essere.
Nuphar Salix
Uno strappo improvviso alla corda dell'esistenza, qualcosa di oscuro impone una muta diversità. una poesia che si finge limpida dà una mano a riconoscere altri "malati" che per non morire "spariscono".
Pikkis
Osservarsi al di fuori del proprio sguardo e intuire che anche l'ambizione e
il successo sono dei limiti se gli si sacrifica l'amore per l'altro.
Per tutti quelli che, come Alice, si accorgono che c'è ancora qualcosa da
dirsi.
Pikkis
Finalmente dopo quasi un anno, il tanto atteso seguito de "La Gemma di Sangue" di Orcry Von Rotklein. Jacob e Gnorim si ritrovano all'epilogo della loro avventura. La gemma è ad un soffio dalle loro mani, ma un'abisso di forze oscure li sapera dal suo splendente fulgore. Una lotta all'ultimo sangue che vedrà il vero vincitore. Uno scontro mozzafiato narrato con incisiva cruenza, un'atmosfera che avvolge il lettore in putrescenti meandri. La penna di Orcry ci regala nuovamente emozioni in un lugubre mondo dove l'indiscusso re è l'accattivante fantasy.
Nuphar Salix
Un "coso strano" si aggira per le scale di un condominio....è semplicemente l'omino delle pulizie, sgraziato nei movimenti ma instancabile lavoratore, additato, deriso, ridicolizzato per i suoi tratti fisici e infine allontanato dal falso perbenismo dei condomini. Ma è nell'apparente normalità, in coloro che la società inconsciamente elenca tra i benpensanti, negli individui che in superficie rispondono a canoni di rispettabilità e conformismo, è proprio lì che si annida la vera perversione.
Nives
Partenze,ricordi... si mescolano insieme nella calura estiva... nella
spuma del mare e... danzano insieme verso un ritorno.. dentro la staccionata.
Pasta del Capitano
Dedicato a tutti quelli che vorrebbero ancora perdersi tra le pagine di un libro ed essere inghiottiti dalla storia, a tutti quelli che scrivendo credono di essere demiurghi della loro invenzione. Dedicato infine a tutti quei personaggi, fantastici e non, che aspettano ancora, come nel pirallendiano ''Sei personaggi in cerca d'autore'', di svegliare dal sonno lo scrittore e di trovare, finalmente, riposo tra le righe...
Ale Alé
1900. La cappella espiatoria di una città. Un nonno e il nipote. All'alba del nuovo secolo, in una campagna che sembra fuori dal mondo, un racconto che, nella sua surreltà, è tanto più vicino alla storia che ci è stata insegnata. Il filtro di una confidenza e l'opacità di un affetto genuino.
Ale Alé
Quando cerchiamo di capire ad ogni costo, finiamo spesso col
perderci in indagini complicate e distratte. Perdiamo il senso, la vera meta. Ecco allora indicata la strada, luminosa e leggera, per chi ancora viaggia nel buio dell'anima...
Sissi
Ci capita a volte di andare avanti per la nostra strada, è difficile dire che tutto va bene. Concentrati su di noi, sulle nostre ansie. Eppure d’un tratto siamo lì, di fronte ad un dolore che ci sfiora, che ci interroga e ci chiede risposte. Di certo non ne abbiamo, ma il calore di un abbraccio ci ricorda che non siamo soli.
Ale Alé
Lucia, profondamente umiliata nel proprio ruolo di moglie e di madre, appartiene a quella categoria di persone rese "invisibili" dall'indifferenza abitudinale di chi le circonda, in questo caso della famiglia stessa. Qualcuno, però, interviene a scuotere le coscienze del marito e dei figli che, attraverso il sogno, vedono schiarirsi davanti ai loro occhi il cielo delle possibilità...
"Nives"
L'anima di un milite ignoto entra in contatto, sin dall'infanzia, con la vita di una donna. Prima presenza evanescente, poi legame carnale e indissolubile. mentre lei lo attende in stato di "pausa", lui guida la mano di uno scrittore per sottrarla all'oblio. tutto si consuma nell'attesa, finche' una porta si apre: entra l'infinito.
Pikkis
Un cinico androide, metà scienziato metà taumaturgo, diventa l'anello di congiunzione tra lirico e clinico mentre la musica si fa richiamo irrinunciabile.
Tutti, dimezzati e incompleti, per realizzare una parte di noi dobbiamo scambiarla con qualcos'altro, nelle forme (la centaura della storia) o nei sentimenti (l'amore su tutti).
Pikkis
Parole amare, parole di pensieri lontani, che tornano e fanno male. Quando
la vita non va come vorremmo, ecco che ci bussa alla porta l'inatteso che,
guardandolo, ci sconvolge come se fosse nuovo, come se fosse tornato
soltanto per farci male. Giulia condivide con noi un'incertezza che è
divenuta l'unica certezza di relazionarsi col mondo e con ciò che un tempo
aveva perduto.
Nuphar Salix
Avreste mai creduto che la pena di uno spettro vagante in un'eterna condanna potesse trovare sollievo in un comune cicchetto? Questo è quanto Wolfgang credeva, ma ben di più egli trova in quella taverna, e l'incredibile attende i suoi casuali frequentatori. Uno stile incalzante, semplice, che conduce immediatamente le parole alle immagini. Un racconto nel racconto costruito attorno ad una malinconia che forse è parte di quella che anche noi proviamo: la solitudine. Con questo racconto Orcry ritorna sulle nostre pagine con un fantasy gotico tutto da leggere.
Nuphar Salix
"Assuefazione e noia, un atomo opaco di male che si insinua nella nostra giornata. Come possiamo permettere al mondo di renderci spettatori della nostra vita, mentre noi rimaniamo fermi ad aspettare? Cosa ci può salvare dal peso della nostra inadeguatezza? Quegli occhi azzurri azzuri di ragazza? Sarà"
Ale Alé
Il tempo si ferma un momento tra i ricordi e le immagini di quello che era Amecameca, piccolo paesino Indios di fronte ai vulcani messicani. Sembra udire i passi dell’attento osservatore che con un filo di malinconico splendore immagine quel lembo di paradiso popolato un tempo da Aztechi. Sembra udire ancora le preghiere che indios e cristiani levavano al cielo all’unisono come se quella terra fosse terra di un provato esperimento antico e sempre nuovo, mai concluso…
Nuphar Salix
"Epica come racconto che non si può perdere tra le rughe del tempo. Epica che riacquista tutta la sua forza nel momento in cui ci parla direttamente, attraverso le parole di una donna e gli occhi di chi ha vissuto la leggenda come storia, come vita. Ancora una volta ci viene chiesto di fermarci ed ascoltare.”
Ale Alé
Mentre contempla distrattamente l'eclisse, un uomo si perde nella nostalgia di un passato rievocato attraverso commoventi, e a tratti irriverenti, dialoghi con i morti.
Sullo sfondo di un povero quartiere della Monza postbellica si muovono questi fantasmi, latori inconsapevoli di un sotterraneo dolore per il tramonto di un mondo e di esistenze autentici.
Pikkis
“Le cose che hai amato non vanno mai via”. E questo è tutto. O forse no… perché leggere e
rileggere queste parole mi ha fatto arrivare ad una conclusione: le distanze più che abissali
sono illusorie… quando siamo certi di esserci allontanati da qualcosa, è la volta buona che ci
rimane “ancorata”. E’ una condizione un po’ fastidiosa… ma sarebbe davvero bello riuscire a
dimenticare dei periodi della nostra limitata esistenza?
Orchidea
In queste righe Chiara ci presenta in un modo limpido, schietto e genuino, la figura che per secoli ha affascinato grandi e piccini. Attraverso un racconto conciso di quanto si sa e non si sa, riporta all’ascolto del comodo lettore dentro a soffici coperte e con il suo coccoloso miciotto, quella figura che, attraversando i secoli, risponde al nome della Befana che “vien di notte con le scarpe tutte rotte"
Nuphar Salix
In un drammatico viaggio della memoria, l’autore ha descritto la breve vita del protagonista nella trepidante attesa della rivelazione di un amore puro e sincero, rimasto inespresso in vita, ma destinato a congiungersi con le persone care in una realtà più alta ed armoniosa. Con grande maestria, lo scrittore ha saputo trattare il tema proposto in un processo di astrazione ed elevazione, volto ad esplorare gli abissi dell’anima, sostenuta dalla centralità ed autenticità degli affetti, quali “ali” che consentono alla vita di ciascuno di spiccare il volo. La purezza di immagini, i cromatismi semantici e le preziose scelte lessicali evidenziano, inoltre, lo stile suggestivo e ricercato dell’opera.
Ciascuno di noi è il riflesso delle mura in cui la sua vita si sviluppa, respira tra pietre a lui note. Sogna tra i ruderi un passato che rievoca con malinconia… ed ecco il filo impercettibile, che ci lega ad un luogo, d’un tratto riappare e ci trascina via tra le note di un concerto: tutto quel tempo adagiato sulle increspature può tornare ad essere nostro.
Ale Alé
Per lo stile scattante, chiaro e coinvolgente, teso ad attrarre emotivamente il lettore fin dalle prime battute. L’autore ha saputo mescolare suspense e curiosità, mistero e ricerca storica nell’analisi attenta ed originale di un’opera d’arte di Raffaello ( il miracolo di Brera ), custodito appunto nella stanza di Eliodoro. Le bellissime immagini presenti, inoltre, nella narrazione concitata del racconto conducono il lettore, quasi per mano, verso un finale imprevedibile ed inatteso.
In una forma letteraria particolare e con un linguaggio semplice ma commovente, l’autore ha saputo esprimere sentimenti elevati ed autentici, affrontando un tema delicato e profondo nello stesso tempo. Questa lettera, indirizzata ad una persona diversamente abile, vuole infatti essere un inno alla speranza, all’amore per la vita. E' un incoraggiamento ad accettare la propria realtà con serenità, gioia e naturalezza; a ritrovare una forza interiore "d’avorio", capace di battersi, con tutte le forze, per l’uguaglianza sociale, in una condizione particolare, differente: una condizione che rende, proprio per la sua singolarità, più preziosi ed unici.
Il racconto viene premiato per l’originalità della struttura narrativa e per la qualità dello stile elaborato. Le sequenze narrative e dialogiche sono alternate da versi di forte intensità lirica, dove la parola diventa “canto”, in una pregevolissima melodia da ascoltare. Il felice connubio tra prosa e poesia enfatizza la sognante atmosfera fiabesca che accompagna il Principe, protagonista dell’opera, nella difficile ricerca di se stesso e del proprio cuore. Come in un poemetto cavalleresco, il viaggio fantastico attraverso i tre regni dell’ “amore” nient’altro rappresenta che l’allegoria di una metamorfosi spirituale ed affettiva, dopo lo smarrimento della propria identità, che si rivela dallo sciogliersi della cera arida, dal frantumarsi dell’avorio inviolabile e dalla vibrazione interiore di una campana bronzea.
Dialogare. Spesso dai dialoghi nascono delle grandi storie, vengono svelate strepitose verità. Nel dialogo viaggiano i sentimenti. Il dialogo è un ponte per non sentirsi soli. Quello di Cinzia è un delicato e frizzante dialogo sulla vita e sugli affetti. Uno scambio continuo di battute da gustare fino in fondo, fino ad un sorprendete colpo di scena.
Nuphar Salix
La brava Cinzia Morselli ci fa riflettere, con semplicità, su argomenti profondissimi. Gli scritti sono sobri ma importanti. Stupisce la conclusione che rivela l’identità dei personaggi, incuriosiscono le descrizioni delle porte che si devono varcare, o che si può decidere anche di richiudere, in quel cammino che è la vita. Paura, valori, incognite… in poche righe si ha la possibilità di pensare e apprezzare messaggi regalati con acume dall’autrice.
Dottor Roberto Bianchi
Il lavoro presentato da Giovanna Piaggesi non rientra nel mondo, seppure dagli ampi confini, della letteratura in senso stretto: non è un racconto con un’unità di senso intorno alla quale gira una trama tessuta da eventi e personaggi; non è un componimento poetico dove l’unità di effetto viene resa con la bellezza perseguita con l’uso sublime della parola.
L’autrice ha centrato, con la sua poesia, il tema delle tre porte, sviluppandolo in forma chiara e convincente. Potente e suggestiva la descrizione delle due donne che si parano innanzi e sembrano prendere corpo e divenire reali; le parole evocano immagini per la scelta delle giuste sonorità: “l’inganno è mellifluo e suadente”, “la dura realtà ha denti aguzzi e neri”.
Colpisce, inoltre, l’interpretazione data alla terza porta, la porta chiusa, ovvero la strada dell’arte e della creatività. Strada che, percorsa o anche solo vagheggiata, rimane l’unica possibile per chi è alla ricerca di un’esistenza autentica. Il potenziale creativo, che si trasformi o meno in azione concreta, costituisce energia vitale.
Forse più difficile, rispetto ad un testo in prosa, racchiudere nel breve giro di qualche verso, che non risulti ermetico ed oscuro, un messaggio di valore e pertinente, l’autrice comunque raggiunge risultati apprezzabili, sia a livello di forma, che di contenuto.
La Fiaba è un racconto fantastico in cui il meraviglioso svolge una parte essenziale. In essa, esseri irrazionali, animali, divengono emblemi di simboli dei caratteri umani. Spesso veniva narrata attorno a un focolare o davanti a un caminetto, storie assurde, storie d’altri tempi, spesso dimenticate.
Eccola riapparire in questo lavoro a quattro mani, con uno stile che risveglia quegli ambienti e quei momenti in cui anche il popolo, attraverso tali storie, veniva istruito, cogliendo al di là dell’assurdo, un significato profondo. Così questo racconto, attraverso le vicende di Borù, che compie un’impresa dai caratteri universali in una terra ricca di simboli, porta in sé quel significato profondo che va al di là dei nomi bizzarri o personaggi strampalati. Un’opera che regala di nuovo una suggestione ormai perduta in una società che non ha più tempo di fermarsi attorno a un focolare o davanti a un caminetto mettendo da parte per un solo istante la propria razionalità.
Il Calcio, ricco di passioni, emozioni, spesso sacrifici, soprattutto per chi lo vive in prima persona. Quel calcio ricco di sentimenti, di momenti unici che uniscono che infervorano ma che spesso dividono. Ma anche il calcio ha i suoi retroscena più truci, il lato oscuro della Medaglia. E' di questi retroscena, coloriti di espressioni suggestive forti, che Massimo Pignani ci racconta.
Attraverso una lettera scritta dal protagonista l'autore ci catapulta in quel mondo che appare come un tunnel, una spirale che trascina il calciatore fino all'epilogo più drammatico. Un'opera sapientemente costruita che scivola via il lettore fino nel fondo della vicenda, utilizzando spesso un linguaggio quasi aulico che trascende il contesto in cui è inserito; vi è in esso una ricerca dell'autore di termini spesso caduti in disuso, quasi a far voler rivivere il valore di ciò che rappresentano. E' infatti la ragazza del calciatore, colta, e la figura più umana di tutta la vicenda, che si inserisce in questa lettera come una forzatura, ma che in realtà altro non è che il buon senso che tenta di inserirsi, e per certi versi ci riesce, in quell'aspetto più disumano e cercatore di effimeri traguardi del mondo del calcio.
Il racconto, in un alternarsi tra passato e presente, presenta un’originale interpretazione del tema proposto, calato nella realtà storica del periodo fascista e rivisitato attraverso i ricordi giovanili del protagonista. Questi, esempio antico e nuovo di libertà e di indomita indipendenza, difende a denti stretti il proprio spirito anticonformista, essendo un uomo duttile come la cera, capace di incassare i colpi dell’austera e rigida politica fascista che, prima o poi, si sarebbe incrinata e frantumata come un instabile colosso d’avorio. Il riflesso della libertà, che si rispecchia in generazioni tanto distanti ( nonno – nipote ) e le accomuna in un’ironica malinconia, mostra inoltre la profonda sensibilità dell’autore per problematiche attuali, legate ai diritti fondamentali dell’uomo, ancora oggi negati in molte zone del mondo. L’autore, quindi, ricorrendo ad uno stile agile e fluido, ha fornito una narrazione avvincente e ricca di particolari.
Il tema delle tre porte resta nascosto, è solo alluso e in questo senso costituisce un unicum in tutto l’insieme dei racconti iscritti al concorso.
Il racconto alterna con assoluta naturalezza un’ampia narrazione ad un ritmo più intenso e incalzante. Nel ritmo della narrazione si incastrano alla perfezione le parti dialogate, né eccessive né insufficienti, che aggiungono elementi utili senza svelare troppo. Adotta con efficacia i toni del parlato riproducendo fedelmente la realtà e la vita quotidiana.
I personaggi non restano figure astratte, eteree, inconsistenti; pochi tratti e un breve scambio di battute inquadrano persone vere, reali e concrete, con dei nomi, con una loro storia.
Più degli altri questo racconto ci è sembrato bello da qualunque parte lo si guardasse, non c’è nessuno sbaglio: tutto succede a tempo, nel momento e nel modo giusti.
Azione e magia si mescolano in un’attenta e dinamica descrizione dei fatti. Un mercenario, un nano e un umano uniti alla ricerca di un misterioso tesoro nel mezzo di creature misteriose e fantastiche. Sono questi gli aneddoti per un racconto fantasy che coinvolge il lettore in una sottile tensione che esplode in un finale aperto. Una fogna lurida e buia è lo scenario di un’avventurosa vicende di asce e di spade che cattura il lettore in una fuga legata alle sorti dei personaggi.
- Nuphar Salix -
C’è chi parla di Natali sfortunati e natali deprimenti, Natali pieni di imprevisti e feste vissute a metà. C’è chi ne parla e basta e c’è chi invece le racconta, le sue storie, le sue avventure. La scrittrice ci presenta un Natale così diverso dal consueto, spalmatoci dai mass media, ma così simile al Natale che molti di noi vivono. La famiglia è un fattore importantissimo che torna sempre tra le VII parti in cui è stato diviso il racconto. Una famiglia che cresce, che vive le prime esperienze, ma ha sempre la possibilità di appoggiarsi sulla vecchia famiglia, quella che dà stabilità, che è pronta a darti i soldi quando servono, che non ha problemi a fare il bucato, ad assistere i propri figli e nipoti. C’è sfortuna in questo Natale, ma anche tanta tanta fortuna, da leggere, da cogliere, da riscoprire… - Nuphar Salix -
Secondo la scrittrice le parole, i pensieri le riflessioni probabilmente non hanno età... ed ha ragione.
Ormai il mondo ci avvolge ed allo stesso modo ci appiattisce. La nostra personalità, il nostro carattere sono talmente oppressi e storditi da non trovare sbocchi per uscire. Quello che fa la massa è tutto, e l'essere "diversi" intimorisce, mette paura. Ed è questa la parola chiave: PAURA. Abbiamo paura dei giudizi, del mondo, sappiamo di dover essere noi stessi,cerchiamo di partire, facciamo un bel respiro e .... la paura di essere soli copre quella dei pregiudizi. E' un circolo vizioso. Ma basterebbe guardare gli occhi di un bambino,perdersi in quelle stelle luminose che nascondono una coraggiosa ingenuità. Il segreto, infondo, è trovare la strada che conduce a quelle stelle, aprire le ali, e volare.
- Orchidea -
Com'è difficile la vita di un'artista, con l'animo pieno di una angoscia infinita, eterna Musa
ispiratrice. Ma, se a questa si aggiungono le pene d'amore...beh...non si vive. O si vive come Seta,
nella costante convinzione di non essere corrisposta dal suo più grande amore, nel sentirsi un oggetto
di piacere e niente più, nel finire per credere più a questa che è ormai diventata una certezza che
porta ad un amaro e silenzioso pentimento. Pentimento e rimorso, di aver scritto troppo e parlato poco,
e di aver agito solo al momento sbagliato. Parole amiche e nemiche, complici della
distruzione.Nell'immenso oceano di parole,due risaltano:Ti Amo.
Un racconto vero, che apre cuore e mente, che fa respirare un'aria nuova che allo stesso tempo sa dei
profumi dei propri cari ricordi.
- Orchidea -
Sulla sabbia rovente, intorno un silenzio d’attesa, si consuma la lotta ancestrale per la sopravvivenza:
uno di fronte all’altro stanno l’uomo e la bestia.
Colpisce la scelta dell’Autore di non ricorrere a tante battute o lunghi discorsi, bensì di prediligere suoni e colori, gesti e movimenti, sensazioni tattili perfino, in modo da essere i nostri sensi a venire coinvolti molto più che la nostra mente.
Da leggersi per capire che il dolore è un sentimento universale che accomuna tutti i viventi e che il valore di un uomo si misura
sulla base del suo rapporto con chi non rappresenta alcuna forza ed è alla sua mercé. - Calycanthus -
A volte i demoni dell’antichità tornano per la malvagità dei vivi. Elisa Prandi è la testimone del malefico prodigio che si consuma la notte della festa degli spiriti. Un terrore impercettibile e inquieto si cela tra le stanze e i corridoi di un vecchio appartamento del centro. Strane presenze frugano tra le cose dei vivi alla ricerca di un qualcosa che possa salvarli. Ma l’inquietudine più profonda, il terrore vero, è l’amicizia infranta in un malefico complotto concluso in un sofferto capezzale d’agonia. Un racconto ben costruito che ricrea un’atmosfera in bilico tra il reale e ciò che vorremmo mai fosse.
-Nuphar Salix-
Notte di Halloween, notte di spiriti e fantasmi, di feste e piccoli incanti. Una fitta nebbia nasconde ogni dove creando un senso di sospensione nel tempo e nello spazio. Un incontro inatteso e una festa inaspettata. Una tecnologia che non funziona mai al momento necessario ed una scala lunga, infinita. Piccoli elementi che compaiono ora qua ora là e che si giostrano tra le nebbie della notte più macabra dell’anno. Che cosa c’è dietro quell’angolo o dietro quella porta? A volte sarebbe meglio non sapere, a volte si cela l’inconsueto, quello che per nulla al mondo vorremmo perderci. Chi lo avrebbe mai detto che quegli antichi autori delle versioni al liceo non li avremmo odiati così tanto e neppure temuti? E’ il tempo che si ripete, oppure un malinconico incontro con il passato e con il presente, in bilico tra la vita e la morte.
Un racconto fatto di sensazioni e di un incanto che danza tra le righe che ci accompagnano fino all’alba.
-Nuphar Salix-
Quanti di voi venderebbero l’anima al diavolo pur di essere immortali? Tra qualche anno forse non servirà più…
E’ proprio il futuro il tema di questo racconto, un’ipotesi un po’ allarmante di quello che potrà succedere fra centinaia di anni.
Se devo essere sincera, non so se si tratti proprio di fantascienza, ma ciò che ho letto mi ha fatto venire i brividi!
Più che una vera e propria recensione penso che basti una sola domanda:
- E’ possibile che si arriverà a pregare di lasciarci morire, quando oggi preghiamo di vivere?
L’inquietudine dello scrittore di fronte ai propri pensieri, sempre multidimensionali, troppo sfaccettati rispetto alla bidimensionalità della pagina scritta. Il raccontare è, in fondo, fatto di assenza: ciò che
si vuole trasmettere è proprio ciò che le parole non riescono a dipingere, ma soltanto ad evocare.
Marty
Prova...