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EDITORIALE
CIAO TERESA


Un'immagine di Teresa Sarti
Un'immagine di Teresa Sarti




Scorci di fine estate, affermazioni e pensieri che sanno di deja-vu: il controesodo con bollino nero, i rincari autunnali il ritorno, desiderato o temuto alla routine quotidiana.

Pensieri banali e scontati; pensieri accantonati di fronte all’immagine di una bella signora dalla chioma fulva e dallo sguardo vivace.

Teresa Sarti, Presidente di Emergency e compagna di Gino Strada, Teresa che se n’è andata il primo giorno di settembre dopo aver combattuto una dignitosa battaglia contro la malattia che due anni fa l’aveva colpita.

Teresa che fra pochi giorni avrebbe dovuto essere a Firenze, accanto al suo Gino, per festeggiare il quindicesimo compleanno di Emergency, l’associazione nata per occuparsi della cura e la riabilitazione delle vittime della Guerra in ogni angolo del globo.

Quell’associazione che Gino aveva fortemente voluto, nella quale anche Teresa si era buttata a capofitto.

Due facce della stessa medaglia: lui a operare sul campo assieme ai suoi volontari, lei lontana migliaia di chilometri a perorare con passione la causa di Emergency che oggi ha all’attivo 7 ospedali e 25 punti di Pronto Soccorso in Ruanda, Kurdistan iracheno, Cambogia e Afghanistan.


Di lei rimarrà il ricordo di una donna coraggiosa e generosa che due anni fa, nel corso di un’intervista a un noto settimanale dichiarava : “Ora che Gino non mi sente posso dirlo: non solo rifarei, tutto, ma inizierei molto prima. Quando si è giovani si hanno molte più energie.”

Ciao Teresa, è proprio vero: dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna.

Rossella



Il logo di Emergency



Nuphar Salix: Lo scorso 11 settembre il comune di Firenze ha inaugurato il progetto “Gli Alberi degli Eroi Civili”. Quello di Teresa è stato il primo albero. Sarà un albero rosso, in autunno, un acero, in ricordo dei suoi capelli e della sua passione per ciò che faceva. Ora Teresa, dopo una lunga lotta per la vita, la sua e quella di milioni di persone che grazie al suo impegno potevano recuperare quella dignità che chi, “gli alberi li distrugge”, sa ben togliere senza scrupolo, resterà nei cuori di tutti come un esempio. Il suo albero non è altro che il suo frutto che, una volta piantato, pioggia freddo e gelo, continuerà a crescere e a ispirare tanti di quegli eroi civili che nel silenzio porteranno avanti le loro battaglie.

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Patrizio S.: Emergency. Mi ricordo che vidi per la prima volta quella E stilizzata rossa cerchiata in una borsa di tela povera portata da un professore. Erano i primi anni del liceo, ai tempi nei Balcani si combatteva una guerra decennale. Quello che vedevo in quel momento era marketing, e divenne moda, e solo allora mi resi conto a che cosa servissero i soldi pagati per quella borsa. Era il marketing del miglior Made in Italy di questo tempo. In dieci anni di guerra non si esporta ciò che in un ora si realizza in una delle sale operatorie degli ospedali di Emergency. In quei luoghi si scava oltre le religioni, oltre le nazionalità, oltre le divise e le etnie. In quei luoghi si va oltre, si trova l'umanità e le ferite che si porta dietro, ferite che eternamente si rinnovano su altri uomini, altre donne, altri anziani, altri bambini, altra umanità. Emergency, i Medici Senza Frontiere, la Croce Rossa Internazionale e tutte le associazioni che offrono assistenza medica nelle zone povere, disastrate e di guerra sono l'altrettanto tenace mano che quelle ferite cura. Chi ha creato queste associazioni sa di aver seminato la pace nel mondo, e di averlo fatto nelle terre che più ne avevano bisogno, laddove la guerra inaridisce l'uomo. I primi fiori hanno poi dato i loro frutti, e altri fiori fioriscono ora, e fioriranno, oltre la vita di queste persone coraggiose.

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Arborea: E’ proprio vero che l’esempio vale più di mille parole. Teresa era una donna d’azione. Non quell’”azione” presente nei film americani ma quella sana e irrefrenabile energia che bonifica tutto ciò che la circonda. In un mondo che sempre più tende a piangersi addosso guardando pessimista solo quello che va a rotoli impariamo a riscoprire queste piccole perle, come Teresa, che ci spalancano orizzonti nuovi.
Introduzione
Quattro autori si confrontano su alcune tematiche attuali da loro proposte nel tentativo di guardare la realtà con un occhio più critico e attento.

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