Il Salice Narrante è
un progetto del CGS
Vittorio Bachelet
di Tolentino
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Si comincia, seconda uscita di Leggere Nuvole,
la rubrica il cui nome vi lascia la libertà di mettere gli accenti dove
volete. Questa volta parliamo dell’opera di un tale, un giapponese
morto una ventina di anni fa, che faceva il fumettista e che si
chiamava Osamu Tezuka, definito unanimamente e con grande esattezza il Dio del Manga. Giusto per darvi un’idea.
Tezuka è stato il più grande, nonchè il più prolifico, nonchè il maggiore pioniere, di tecniche e di generi, che il fumetto giapponese
abbia mai avuto. Considerando la quota dei fumetti nipponici rispetto
al totale mondiale ci si può rendere conto di quanto il titolo, pur
altisonante, sfiori di poco il valore assoluto. Accanto a lui, in un ipotetico Olimpo di vignette e balloon, potremmo trovare un altro gigante come Will Eisner, che con lui condivide anche un primato: se Eisner è considerato il fondatore della graphic novel, Tezuka è il suo corrispettivo per lo story manga. Due forme omologhe per indicare quel fumetto che per lunghezza e complessità narrativa viene accostato ai romanzi della letteratura.
Tezuka è stato il creatore di serie a fumetti come Kimba, Astroboy, La Fenice, Black Jack, La Principessa Zaffiro ma anche La Storia dei Tre Adolf, una delle più grandi opere realizzate attorno all’ascesa del Terzo Reich, Buddha,
una lunghissima ricostruzione romanzata della vita del profeta e
protagonista dell’Illuminazione, e tante altre opere che hanno fatto
pensare a lui come possibile candidato al Nobel per la Letteratura. Nella sua lunga carriera ha anche realizzato numerosi film di animazione, corto e lungometraggi. E’ quindi dalle penne e dalle matite di questa mano straordinaria che nasce MW, una cupa di vicenda di folle vendetta.
Primi anni ’60. Un ragazzo e un bambino si trovano, per un caso del destino, a essere gli unici scampati a una strage provocata dal gas letale a uso militareMW, che stermina completamente la popolazione di una piccola isola. Un’ecatombe che il governo, attraverso un insabbiamento totale, non rivelerà mai, nascondendosi alle proprie responsabilità e lasciando alle proprie spalle migliaia di morti innocenti. Per entrambi i personaggi quello sarà uno shock irrimediabile: Iwao Garai, il più grande, che un tempo era stato un teppistello, tormentato e profondamente angosciato dai ricordi della catastrofe, decide di farsi prete. Michio Yuki, il bambino, invece prende una strada di apparente normalità continuando i suoi studi ed entrando in banca come impiegato.
Ma Michio sviluppa contemporaneamente una tendenza alla violenza e all'inganno finalizzati alla vendetta. Per portare avanti il suo piano, inoltre, egli estorcerà la collaborazione di Iwao Garai, il solo a conoscerne le intenzioni criminali e a volerlo in qualche modo salvare dalla sua stessa follia. In questo si manifesta il lato più diabolico di Michio, il quale sfruttando bontà e debolezze di Garai lo trascinerà con sè in una spirale perversa e sanguinolenta. Muovendosi in un mondo corrotto e spietato, la vicenda prende direzioni incredibili, e nonostante la lunghezza della storia, mantiene un ritmo costantemente elevato.
Riguardo alla tecnica di disegno siamo davanti alla solita eccezionalità di Tezuka: comunicativamente perfetto, con uno stile di ritratto che sapientemente sa virare dal viso più comico e grottesco all'atteggiamento del volto più serio e assorto. In questo modo, pur trovandoci di fronte a un fumetto dal tratto che si direbbe per bambini, con numerosi spunti alla Disney, ci si imbatte in personaggi e immagini dalla potenza drammatica incommensurabile.
In chiusura del fumetto Tezuka stesso ha scritto con un certo sconforto di non aver raggiunto l'obiettivo di rappresentare al massimo livello i mali della società e della politica, a causa del proprio stile inadeguato. Tra le altre cose non mancava di umiltà. A seguito di ciò MW è stata relegata un po' dappertuttoa opera minore. A oggi però il vento pare cambiare se entro il 2009 è prevista in Giappone l’uscita di un film tratto da questo eccezionale story manga. Fuori da qualsiasi contesa di gerarchia estetica, a noi resta il piacere di poter leggere un’opera di colui che del manga è stato eletto divinità.
Il fumetto è stato uno dei più forti filtri artistici del '900. L'immaginario che si è riuscito a creare attorno
è paragonabile a quello dei grandi classici della letteratura. Eventi, atmosfere, luoghi ed emozioni vissute dagli
uomini a partire dal secolo scorso hanno tutte avuto una loro collocazioni nei fumetti. C'è nelle nuvole un nuovo
spazio per le parole. Di Patrizio S.